DURF e ritenute negli appalti
Il certificato di regolarità fiscale: quando serve e perché tenerlo pronto.
Cos'è il DURF
Il DURF (certificato di sussistenza dei requisiti, art. 17-bis D.Lgs 241/1997) è rilasciato dall'Agenzia delle Entrate e vale 4 mesi. Attesta la tua regolarità fiscale verso il committente.
Quando è obbligatorio
Negli appalti e subappalti ad alta intensità di manodopera con importo annuo sopra i 200.000 €, svolti prevalentemente presso le sedi del committente e con i suoi beni strumentali: soglie che escludono la maggior parte dei piccoli artigiani.
Però il DURF è tra i requisiti dichiarati per la patente a crediti: per questo conviene comunque tenerlo aggiornato nel fascicolo.
Se hai dipendenti e non hai il DURF
L'impresa con dipendenti senza DURF deve trasmettere al committente, entro 5 giorni lavorativi, le deleghe F24, l'elenco dei lavoratori impiegati, le ore e le ritenute. Non si applica al lavoratore autonomo puro senza dipendenti.
Perché il committente te lo chiede
Il committente risponde in solido di retribuzioni e contributi dei lavoratori dell'appaltatore e del subappaltatore (art. 29 D.Lgs 276/2003): i documenti di regolarità sono la sua tutela — e presentarli subito è la tua carta da visita.