Patente a crediti: come richiederla e come funzionano i crediti
La patente a crediti è la qualificazione che ti permette di operare nei cantieri temporanei o mobili (art. 27 D.Lgs 81/2008). Riguarda le imprese e anche i lavoratori autonomi.
- Costo
- Gratuita
- Tempi
- Si può operare da subito dopo la richiesta
- Validità
- Non scade
Dove si richiede
Sul portale dei servizi dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (servizi.ispettorato.gov.it), sezione IPC, accedendo con SPID o CIE.
Sono esenti solo le imprese con attestazione SOA in classifica pari o superiore alla III. Non serve per le mere forniture e per il nolo a freddo.
Trenta crediti, e la soglia dei quindici
La dotazione iniziale è di 30 crediti e si può operare finché ne hai almeno 15. Sotto quella soglia il cantiere ti è precluso.
I crediti si ricostituiscono da soli: uno per ogni biennio senza provvedimenti di decurtazione, fino a un massimo di 20 recuperabili così, con un tetto complessivo di 100. Ma se ti contestano una violazione, questo recupero automatico si congela per tre anni.
Quanto costa perderla, nel 2026
Operare senza patente, o con meno di 15 crediti, costa una sanzione minima di 12.000 euro — raddoppiata rispetto a prima — più l'esclusione dai lavori pubblici.
E dal 2026 ogni lavoratore trovato in nero vale 5 crediti in meno, in automatico, già col verbale di accertamento.
Cosa la sostiene
Al momento della richiesta dichiari di avere: iscrizione alla camera di commercio, adempimento degli obblighi formativi, DURC, DURF, e — solo se sei un'impresa — il DVR e la designazione dell'RSPP. L'autonomo puro è esonerato da questi ultimi due.
È il motivo per cui la formazione, che per l'autonomo è formalmente una facoltà, in pratica serve: senza obblighi formativi in regola non hai la patente, e senza patente non entri in cantiere.
A chi serve: a tutti — lavoratore autonomo, impresa familiare e impresa con dipendenti. Con sempliceArtigiano lo tieni nel fascicolo, con la sua scadenza →