DURF: cos'è il certificato di regolarità fiscale e quando serve

Il DURF è il certificato con cui l'Agenzia delle Entrate attesta che sei in regola con il fisco. Nasce per gli appalti ad alta intensità di manodopera, ma finisce nel fascicolo di tutti per via della patente a crediti.

Costo
Gratuito
Tempi
Immediato
Validità
Quattro mesi dal rilascio

Dove si richiede

L'Agenzia delle Entrate lo mette a disposizione delle imprese: si scarica dall'area riservata del sito, gratuitamente.

Non devi fare domanda: è messo a disposizione, quindi lo trovi già pronto.

Quando serve davvero

L'obbligo scatta negli appalti e subappalti ad alta intensità di manodopera sopra i 200.000 euro annui, quando il lavoro si svolge presso le sedi del committente con i suoi beni strumentali. Sono soglie che escludono la gran parte dei piccoli artigiani.

Ma è tra i requisiti che dichiari per ottenere la patente a crediti: per questo rientra nel fascicolo anche se il tuo cantiere è lontanissimo dai 200.000 euro.

Senza DURF, se hai dipendenti

L'impresa con dipendenti che non ha il DURF deve trasmettere al committente, entro 5 giorni lavorativi, le deleghe F24, l'elenco dei lavoratori, le ore e le ritenute. È un adempimento pesante che il DURF evita.

Non si applica all'autonomo puro senza dipendenti.

Quattro mesi, non 120 giorni

La norma dice «quattro mesi dalla data del rilascio»: sono mesi civili, quindi a seconda di quando lo scarichi valgono tra i 120 e i 123 giorni. Uno scarto piccolo, ma nella direzione giusta va calcolato per difetto.

Una nota per chi tiene d'occhio le fonti: dal 1° gennaio 2027 la norma di riferimento cambia — l'art. 17-bis del D.Lgs 241/1997 confluisce nell'art. 7 del D.Lgs 33/2025, con lo stesso contenuto. La durata resta quattro mesi.

A chi serve: a tutti — lavoratore autonomo, impresa familiare e impresa con dipendenti. Nei casi previsti dalla normativa vigente. Con sempliceArtigiano lo tieni nel fascicolo, con la sua scadenza →